DICKENS' DUBLIN (THE PALACE)
Dickens' Dublin (Il Palazzo)
 
Percorro le strade di Dublino
E' il 1842
Sta nevicando alla vigilia di Natale
Penso che mendicherò un altro scellino o due
Mi stringerò in questo portone qui
Finché qualcuno camminerà da queste parti
Se il lampionaio arriverà molto presto
Magari me ne andrò a casa con lui

Magari troverò un posto che potrò chiamare casa
Magari troverò una casa che potrò chiamare mia

I cavalli passano sull'acciottolato
Credo che me ne prenderò uno, un bel giorno
E cavalcherò in campagna
E andrò molto lontano
Ma ora mentre scompare la luce del giorno
Farò meglio a trovare un posto in cui dormire
Credo che finirò nella torre delle campane
Nella chiesa lì in fondo alla strada

Magari troverò un posto che potrò chiamare casa
Magari troverò una casa che potrò chiamare mia

Magari lungo la strada troverò il cane
Che avevo visto l'altra notte
E lo stringerò sotto il mio giubbetto
Così ce ne staremo al caldo stanotte
E mentre ce ne staremo in alto sulla torre delle campane
E sogneremo dei giorni che verranno
Le campane sopra noi batteranno l'ora
Il giorno in cui troveremo una casa


Intermezzo parlato

Mistero gioioso, la nascita del nostro Dio...
Questa notte Maria e San Giuseppe stavano andando al censimento e, stavano andando lungo la strada e incontrarono un uomo e gli chiesero:
«Avete una stanza?» e lui disse, «No, ma c'è là una vecchia stalla di mia proprietà, se volete andarci».
E loro andarono e Dio scese dal cielo alle dodici in punto e c'erano con lui molti bellissimi angeli, e quando loro camminavano

Questi tre re saggi, venivano tutti da paesi diversi. E loro scrutavano sempre il cielo e guardando anche questa notte videro questa bella stella brillante.
E mentre stavano andando si incontrarono tutti insieme e dovevano passare da Re Erode, anche se non avevano molto interesse per lui.
E andarono da lui che disse, «Dove andate con i vostri migliori vestiti?»

E loro dissero, «Non senti le notizie?» e dice lui dice, «Che notizie?» Dissero: «Oggi nasce il Redentore».
E lui dice: «Quando lo trovate tornate indietro e ditemelo così che anche io lo adori». Ma era solo una bugia per loro. Lui voleva ucciderlo.
E quando loro se ne stavano andando, si fermarono e dissero: «Certamente non sarà in questa vecchia stalla che il nostro Re nasce. Noi ci aspettavamo un palazzo.»"

C'erano questi pastori e i pastori sono gente che bada ai puledri, alle mucche, alle pecore e agli agnelli, a tutto, e,
loro sentono questa bella musica su nel cielo e si chiedono stupefatti che cosa potrebbe essere così divertente.
Appare loro un angelo che dice: «Sono stupito che sia così divertente», e dice: «Il Salvatore è nato. Se volete visitarlo, seguite quella stella nel cielo»,
ed era una magnifica stella.
 
Testo e musica di Loreena McKennitt
Libera traduzione a cura di Feniks