Una lezione di vita

Una lezione di vita

Siddhartha

Da questo libro di Hesse, una lezione importante. Non tutti quelli che crediamo amici, lo sono davvero. Quando non “serviamo più” ai loro scopi veniamo dimenticati, messi da parte, chiusi in un cassetto. Ed è allora che dobbiamo cercare dentro noi stessi la voglia e la forza di ricominciare, con nuovi progetti, nuove sfide, fino a che continueremo a percorrere la strada della vita.

“Siddhartha apprese che la maggior parte degli uomini è simile a una foglia cadente,

che resta sospesa un attimo nell’aria, ondeggia e cade a terra.

Ma altri, pochi, sono come stelle fisse,

che seguono una loro rotta precisa,

e nessun vento li tocca.

Egli vide che molti uomini gli erano amici solo

finché egli era utile ai loro desideri o alla loro vanità.

Vide che la fiducia che egli riponeva in loro

era come un ponte costruito sulla nebbia.

Quando la nebbia si diradò, egli rimase solo sulla riva,

capendo che non si può cercare negli altri quella stabilità

che solo il proprio cuore può dare.”

“Siddhartha lernis, ke la plejmulto el la homoj similas al falanta folio,

kiu restas pendante momenton en la aero, ŝvebas kaj falas teren.

Sed aliaj, malmultaj, estas kiel fiksaj steloj,

kiuj sekvas sian precizan vojon,

kaj nenia vento ilin tuŝas.

Li vidis, ke multaj homoj estis liaj amikoj nur tiel longe,

kiel li estis utila al iliaj deziroj aŭ al ilia vanteco.

Li vidis, ke la fido, kiun li lokis en ili,

estis kiel ponto konstruita sur nebulo.

Kiam la nebulo maldensiĝis, li restis sola sur la bordo,

komprenante, ke oni ne povas serĉi ĉe la aliaj tiun stabilecon,

kiun nur la propra koro povas doni.”


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